Scegliere lo psicologo: uomo o donna?

Scegliere lo psicologo è un’attività che merita tutta la vostra attenzione e cura, d’altra parte se dovete affrontare una terapia è bene scegliere una persona che sia non solo esperta ma anche empatica ed affine alla vostra situazione, no?

Scegliere lo psicologo: uomo o donna?

Avete bisogno dell’aiuto di uno psicologo ma non sapete se sceglierlo uomo o donna? Prima di tutto è bene chiarire che chi esercita la professione di psicologo ha il dovere di aiutare il paziente a ritrovare il proprio equilibrio psicologico e deve mettere in campo  tutte le sue competenze e anche tutta la sua umanità per venirgli incontro a prescindere dal problema che lo riguarda, astenendosi da ogni forma di giudizio.

Inoltre, il professionista scelto, che sia uomo o donna, deve avere studiato a fondo questa materia per poter essere definito un esperto competente in grado di offrire al cliente tutto il sostegno di cui ha bisogno.

Detto questo, si può quindi affermare con certezza che non ha alcuna importanza il sesso dello psicologo ma è invece molto importante e prioritario il fatto che il paziente si senta a proprio agio nella stanza e durante il colloquio con lo specialista.

Scegliere lo psicologo: il valore dell’empatia

La possibilità di sentirsi compresi e non giudicati dovrebbe essere un prerequisito fondamentale allo stabilirsi di una buona relazione terapeutica e fin dal primo colloquio il terapeuta lavora attivamente a questo aspetto.

E’ importante che colga i segnali non verbali che arrivano dal paziente e che li espliciti aiutando in questo modo il cliente ad esprimere lo stato d’animo che prova in seduta e se ci sono delle difficoltà nella relazione con lo specialista.

Non c’è alcuna regola che stabilisca che per fare questo sia più indicata una donna o un uomo.

Ovviamente però il paziente può avere il desiderio di parlare di sè con un uomo piuttosto che con una donna. Molto spesso ad incidere su questa decisione è il trascorso del paziente e le esperienze che ha avuto in passato con figure di sesso femminile o maschile.

La scelta dello psicologo uomo o donna è sempre puramente soggettiva: infatti, una persona può trovarsi maggiormente a proprio agio con un professionista del sesso opposto o dello stesso sesso, a seconda delle esperienze e delle preferenze.

Non dimentichiamoci che la cosa che realmente conta è l’empatia tra psicologo e paziente, fondamentale affinché il rapporto di collaborazione sia proficuo e porti il cliente verso il cambiamento tanto desiderato.

 

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