Psicologo per adolescenti: a chi affidarsi?

In questo articolo parleremo di quando occorre compiere la scelta di uno psicologo per adolescenti e come affrontarla.

Psicologo per adolescenti: quando serve?

L’adolescenza è un periodo particolare nella vita dell’individuo poichè è caratterizzato da innumerevoli cambiamenti: sperimentare disagio in questa fase di vita è assolutamente naturale.

Il disagio giovanile può dipendere da diversi fattori: il processo di separazione dai genitori, la ricerca di un’identità, il pieno sviluppo cognitivo, la maturazione fisica e sessuale e l’acquisizione dello stato di adulto possono generare diverse criticità sia per l’adolescente stesso che per chi gli è accanto.  

Spesso queste modificazioni non vengono accettate pacificamente dall’adolescente (pensiamo ad esempio ai cambiamenti corporei) che può vivere momenti di forte conflitto personale. D’altra parte  i genitori o le figure adulte di riferimento non sempre sono emotivamente preparati per affrontarle e possono mostrare difficoltà nel  sostenere i ragazzi in modo adeguato in questa delicata fase di transizione all’età adulta. Ecco perché anche nel campo della psicologia questa fase necessita di riflessioni specifiche e l’aiuto di uno psicologo psicoterapeuta  può agevolare alcuni processi o risolvere conflittualità personali o intrafamiliari.

Psicologo per adolescenti: come sceglierlo?

Per la scelta dell’esperto è comunque bene non affidarsi al passaparola ed è opportuno valutare le specifiche competenze del professionista a cui ci si vuole rivolgere. Ogni esperto ha i suoi metodi e  teorie di riferimento, alcune delle quali più adeguate a trattare adolescenti.

Può essere utile quindi contattare lo specialista e chiedere quali tecniche utilizza, quali sono le teorie di riferimento e se si occupa in maniera specifica di adolescenti e di problematiche connesse a quell’età.

E’ comunque molto importante che l’adolescente si trovi a proprio agio con il professionista: per questo solitamente è meglio preferire uno psicoterapeuta che abbia già avuto esperienza con adolescenti.  Solitamente è consigliabile  mettere al corrente l’adolescente di voler fare l’incontro con lo psicologo.

Nella maggior parte dei casi, soprattutto se il ragazzo è minorenne, lo psicologo proporrà un primo colloquio con i genitori  per capire qual’è il problema e la loro lettura della situazione ed iniziare a farsi un’idea di quale può essere la causa che lo ha generato. I genitori sono invitati ad esprimere la propria opinione e le proprie preoccupazioni. Sarà poi la collaborazione e la qualità della relazione terapeutica tra psicologo e adolescente che favorirà il cambiamento desiderato: la fiducia del ragazzo nel professionista e il sentirsi compreso nella sua difficoltà saranno d’aiuto nel superamento del problema.

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