Psicologo bambini: come sceglierlo

Scegliere correttamente uno psicologo bambini è un’attività delicata ed importante, da svolgere con cura ed attenzione.

Se avete notato nei vostri figli dei comportamenti particolari che vi preoccupano, e pensate di contattare uno psicologo-psicoterapeuta sappiate che dovete fare in modo di scegliere un professionista che sia in grado di trattare anche le problematiche psicologiche dell’età evolutiva. 

Psicologo bambini: le caratteristiche principali di un buon professionista

La prima cosa da fare in questi casi è prima di tutto verificare se lo psicologo ha le competenze necessarie a lavorare con bambini e/o adolescenti. Abbiamo già visto quali sono le caratteristiche che a mio parere uno psicologo competente deve dimostrare.

Il mio consiglio è quello di confrontarsi con il medico di base o il pediatra, ovviamente si può consultare in maniera autonoma l’Ordine degli Psicologi della regione di competenza dello psicologo per capire quali sono effettivamente le sue specializzazioni.

In ogni caso un bravo psicologo dovrebbe avere tutte le competenze per  approcciarsi ai ragazzi senza turbarli e senza metterli in imbarazzo, essere capace di porre domande adeguate all’età ed entrare gradualmente in relazione con loro.

Psicologo bambini: quando serve?

Quali sono i problemi che possono indurre i genitori a contattare uno psicologo per i propri figli?

I sintomi o i segnali che rendono necessario un colloquio con lo psicologo possono essere tanti,  mal di testa, problemi con l’alimentazione, difficoltà a dormire, scatti di aggressività e nervosismo o al contrario apatia e improvvisi silenzi.

E’ molto difficile definirli in maniera univoca e chiara; ogni bambino, come ogni adolescente ha modalità peculiari di porsi in relazione a se stesso e agli altri e di esprimere le proprie emozioni.

Un cambiamento in queste modalità può essere nella maggior parte dei casi transitorio e assolutamente naturale  ma in alcuni casi può rappresentare invece l’esordio di un problema.  

I colloqui con lo psicologo serviranno anche a definire meglio le caratteristiche del problema e la necessità di un trattamento.

Un colloquio con lo psicologo può essere anche un valido aiuto per migliorare i rapporti tra genitori e figli.

Psicologo bambini: ascolto e collaborazione

La scelta di uno psicologo dove portare i propri figli è quindi una cosa abbastanza delicata: oltre a verificare le competenze e l’attendibilità del professionista, è anche importante accertare già dal primo colloquio la disponibilità di ascolto dell’esperto, la sua propensione ad accogliere i giovani con naturalezza e spontaneità, senza farli sentire in imbarazzo.

Il colloquio tra le parti non deve essere troppo formale ma si deve creare un clima di collaborazione amichevole che spinge i giovani a confidarsi senza il timore di poter essere giudicati.

Spesso è necessaria la presenza dei genitori, specialmente se si tratta di bambini piccoli, mentre per i ragazzi più grandicelli l’esperto può anche decidere di fare delle sedute singole durante le quali i giovani sono liberi di esprimersi senza sentirsi bloccati dalla presenza dei genitori.

E secondo voi, quali caratteristiche deve possedere un competente psicologo bambini?

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