Cos’è la terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)? Quali sono i suoi vantaggi?

Il termine EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) fa riferimento ad un metodo terapeutico, trasversale ai diversi approcci psicoterapeutici, che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione bilaterale alternata  per favorire una rielaborazione adattiva, non disfunzionale, dei ricordi legati ad esperienze traumatiche che stanno alla base del malessere psicologico del paziente.

In questa rielaborazione, che comporta anche una ristrutturazione cognitiva, il ricordo traumatico non viene “dimenticato o perso”, resta nella mente del paziente in maniera costruttiva, in uno schema mentale caratterizzato da pensieri ed emozioni positive: in altri termini si tenta di ridurre l’entità disturbante del ricordo, che “neutralizzato” cessa di essere fonte di malessere psicologico.

Le esperienze traumatiche sono tante e diverse: piccoli o grandi traumi subiti in età infantile, lutti, malattie, conflitti coniugali, violenze, cambiamenti all’interno di relazioni fondamentali per l’assetto psicologico della persona, l’esperienza di disastri naturali, come i terremoti, o frutto dell’opera dell’uomo.

Nel percorso di cura il terapeuta dovrà porre grande attenzione alla raccolta della storia di vita del paziente per rintracciare quegli eventi, grandi o piccoli, che hanno rappresentato un trauma nella vita del paziente, segnandone il percorso di vita e il funzionamento psichico.

Nata originariamente per trattare in maniera specifica i Disturbi Post Traumatici da Stress, ossia disturbi psicologici associati all’esposizione ad un evento traumatico estremo, oggi l’efficacia di questa terapia è riconosciuta ufficialmente da diversi organismi scientifici internazionali ed è applicata per trattare numerosi disturbi associati a traumi quali ad esempio Disturbi d’Ansia o Depressione