Cos’è la psicoterapia cognitivo costruttivista?

L’approccio terapeutico e le teorie impiegate si basano sull’idea che ognuno di noi co-costruisce attivamente, fin dalla nascita, la propria immagine di sé e del mondo circostante attraverso i significati personali che attribuiamo agli eventi che ci accadono. Questo avviene tramite un processo continuo di elaborazione di sensazioni, emozioni, pensieri e comportamenti nel quale rivestono grande importanza ed influenza le relazioni d’attaccamento primarie come quelle con i genitori, ad esempio.

Quali sono i suoi vantaggi?

Tramite un lavoro di “esplorazione congiunta” tra terapeuta e paziente, andremo insieme alla ricerca di quei significati problematici, che attribuiamo in maniera inconsapevole agli eventi che ci accadono, dai quali spesso scaturisce il malessere psicologico.
Grande attenzione è posta agli aspetti emotivi che emergono durante questa ricerca e alla qualità della relazione terapeutica, supporto indispensabile per il lavoro congiunto tra terapeuta e paziente.

Alla base di questo processo di indagine c’è il presupposto che nessun evento è problematico in quanto tale: è la nostra lettura, il senso e il significato che ognuno di noi vi pone, che possono renderlo tale. Il disagio rende difficile e a volte quasi impossibile fare chiarezza e cogliere questi significati problematici: il terapeuta ne facilita il riconoscimento, fornendo al paziente la possibilità di leggerne il senso e stabilire collegamenti tra il presente e la propria storia passata.

La comunicazione in questa fase è importantissima, parlare ed effettuare un’introspezione guidata dal terapeuta è un presupposto fondamentale per non rivivere in futuro le medesime difficoltà.
Riappropriarsi di questi significati e della loro origine costituisce la premessa indispensabile per il cambiamento e per il raggiungimento dello stato emotivo desiderato.